Eid al Fitr: festa di fine Ramadan

Eid al Fitr - festa di fine Ramadan

Eid al Fitr

è una parola che in arabo significa: interruzione del digiuno, ed è la celebrazione del simbolizza il superamento delle differenze e dei conflitti.

L’ Eid al-Fitr è la festa che marca la fine del Ramadan e l’inizio del Shawwal, il 10º mese del calendario islamico. Secondo la tradizione inizia al calare del sole, quando compare la prima falce di luna nuova. Durante i 3 giorni che dura l’Eid al-Fitr si rende omaggio e si commemora Dio celebrando la fine del digiuno in compagnia di familiari e amici. Seguendo i valori del Ramadan, l’Eid al-Fitr è caratterizzato da un sentimento di carità e generosità:  i fedeli realizzano donazioni ai più bisognosi in modo che tutti possano celebrare questo momento con un buon banchetto. Il Ramadan fa parte dei 5 pilastri dell’Islam, che indicano i cinque obblighi fondamentali previsti dalla Legge religiosa (Sharīʿa) per ogni credente musulmano di qualsiasi sesso, in ottemperanza alla volontà di Dio (Allah).

In breve:

  1. la Testimonianza di fede (shahādah)
  2. la preghiera (ṣalāt)
  3. l’elemosina legale (zakāt)
  4. il digiuno (ṣawm o ṣiyam) nel mese di Ramadan
  5. il pellegrinaggio (ḥajj) alla Mecca.
Eid al Fitr - festa di fine Ramadan

Come per il Ramadan, l’Eid al Fitr è un momento di riflessione spirituale, di perdono e superamento delle differenze e dei conflitti, un momento in cui ci si avvicina a Dio e lo si ringrazia per la forza data nell’affrontare il Ramadan. Normalmente la giornata inizia molto presto, prima del sorgere del sole. I fedeli, secondo i dettami di Maometto, si lavano i denti con uno spazzolino, si fanno una doccia e indossano degli abiti nuovi (o comunque i migliori) prima di recitare le preghiere mattutine. La preghiera propria del Eid al Fitr, invece, tradizionalmente viene recitata in compagnia della comunità, preferibilmente in spazi aperti e, per non pregare a stomaco vuoto, si mangiano dei datteri in numero dispari prima di recarsi al luogo di culto. Il resto della giornata è dedicato alla visita dei parenti e degli amici, ci si reca ad onorare i morti, si donano dei regali ai più piccoli e, in generale, si augura amore e benedizioni a tutti.

Eid al Fitr

L’Eid al-Fitr viene talvolta chiamato la “Festa Dolce”, visto che di solito si mangiano parecchi dolci per celebrare la fine del Ramadan. Le moschee spesso offrono dolci prima e dopo la preghiera dell’ Eid, anche se in molti se li cucinano da soli e festeggiano a casa.

  • Non ci sono indicazioni particolari da seguire riguardo il cibo da mangiare (a parte il fatto che debba essere halal), anche se tradizioni regionali includono datteri, halwa, faluda, biscotti al latte, baklava e porridge di vermicelli.

Molta gente mangia in famiglia per pranzo e/o cena carne, patate, riso, orzo o qualsiasi cibo che piaccia. Alcuni si riposano un po’ nel pomeriggio per riprendersi da una giornata cominciata all’alba, mentre altri partecipano a fiere ed eventi particolari organizzati per l’Eid, fanno festa con gli amici la sera o si recano in visita ad amici e famigliari deceduti.

  • In molti paesi, l’Eid si celebra per tre giorni, o in giorni diversi da differenti gruppi di musulmani. Se ti va, puoi alzarti alla stessa ora e ripetere la celebrazione e la preghiera anche i giorni successivi.
Eid al Fitr - festa di fine Ramadan

EID MUBARAK

Nell’Islam, l’espressione Eid Mubarak significa ‘buona festa’

«Colui che digiuna avrà la gioia e la felicità in due occasioni: quando interrompe il digiuno e quando incontrerà il suo Signore il Giorno del Giudizio.
(Maometto

L’Eid al Fitr è un giorno di gioia, in cui si rende grazie ad Allah per aver concluso il digiuno, e per la partecipazione ai doni e alle grazie da Lui promesse (a patto di aver rispettato con fede il suo comandamento). Dopo questa preghiera, i musulmani si augurano l’un l’altro Eid Mubarak.

Augurio che, oltre dalla comunità musulmana, dovrebbe essere anche rivolto dalle Istituzioni che, nel loro laicità, dovrebbero garantire il dialogo e la pace tra le religioni

Eid al Fitr - festa di fine Ramadan

Se l’obiettivo comune è quello di costruire la pace, si cominci nel proprio piccolo a farlo, anche porgendo semplicemente gli auguri in queste ricorrenze. Certo, questo gesto non cambierebbe le cose nel mondo, però sarebbe una piccola goccia nell’oceano che contribuirebbe sicuramente a rendere migliore la nostra comunità.

Non ci vuole molto.

Auguri alle sorelle musulmane e ai fratelli musulmani.

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