Tour Città Imperiali

Scopri il fascino delle

Città Imperiali

 

Un viaggio in Marocco nelle suggestive Città Imperiali: Rabat e il giardino di Allah, Meknes e le sue colline di uliveti, Fez con la sua incredibile Medina eMarrakech con i suoi giardini e la sua vivacità. Meraviglie custodite fra il mare intenso, l’arido deserto ela catena montuosa dell’Atlante. Un itinerario perfetto per gli amanti della storia e della cultura. Il tour delle città imperiali si può combinare con una escursione al deserto o un paio di giorni al mare, oppure si può fare un circuito completo che includetutte le meraviglie del Marocco: Città Imperiali, deserto e mare.

Visita le città imperiali

Le città imperiali devono il loro nome all’opera delle varie dinastie di regnanti che, in tempi diversi, le scelsero come residenza, aumentandone il fascino durante il proprio regno attraverso importanti interventi architettonici. Prima che gli arabi giungessero in Marocco, i berberi, che popolavano il territorio, vivevano in agglomerati che ben difficilmente potevano essere considerate vere e proprie città. Con la diffusione del culto musulmano si affermò il modello di agglomerato urbano della medina. Le varie dinastie che si susseguirono trasformarono quattro di queste città in qualcosa di più sontuoso attraverso la costruzione di palazzi, moschee, mederse e relative mura fortificate.

Marrakech

È la terza città più grande del paese dopo Casablancae Rabat, ed è la capitale della regione medio-sud-ovest di Marrakech-Tensift-El Haouz. Marrakech è la più importante delle quattro ex città imperiali del Marocco (città che sono state costruite dall'impero marocchino berbero). Nel XII secolo, gli Almoravidi edificarono numerose madrase (scuole coraniche) e moschee a Marrakech che portano influenze andaluse. Le pareti rosse della città hanno dato alla città il soprannome di "città rossa". Tra gli edifici storici, vale la pena visitare la Medersa di Ali ben Youssef, scuola religiosa che è un trionfo di decorazioni e antiche grate in legno traforate. Non sono da meno il Koubba Ba’adiyn, antico santuario con le cupole a volta, e il Palais de la Bahia, composto da 150 sale rese sfarzose da intarsi, marmi e mosaici. Se ami i musei, allora segnati i più importanti. Il Museo di Marrakech colleziona oggetti d’arte e di artigianato marocchino all’interno del Palais Mnebhi. Il Dar Si Said ospita il Museo di Arti Marocchine con gioielli, ceramiche e tappeti.

Fez

La medina di Fès rappresenta l’ombelico del Marocco, dove la vita quotidiana scorre nei bassifondi: qui la gente vive, lavora, va a scuola e a fare la spesa, strizzata tra più di 9mila vicoli tortuosi, dove il tempo è scandito dal richiamo del muezzìn e dal rumore dei carretti che passano sul selciato. Si può iniziare il giro dalle medersa situate nella medina. La medersa Bou Inania e la medersa el-Attarine, a ridosso del suqdelle spezie, risalgono al XIV secolo e sono capolavori dell’architettura mereneide. Dal suq dell’henné si raggiunge Place Nejjarine, il regno dei falegnami: qui si trova l’omonima fontana decorata in ceramica e stucchi. Dalla medersa el-Attarine si raggiunge la Moschea – Università Kairaouine, in continua attività da quando fu edificata nell‘859. È la più antica istituzione educativa al mondo ed è stata la più grande moschea dell’Africa settentrionale, finché non è stata costruita quella di Hassan II a Casablanca. Ma la vera cosa bella è passeggiare senza meta, girare a destra, poi a sinistra, da una viuzza a un’altra.

Meknes

L’aggettivo giusto per questa città imperiale è “verde”: si trova in una zona molto fertile ai piedi del Medio Atlante, coltivata a vigne ed oliveti, caratteristica che ne fa il centro dell’industria del vino del Marocco. La storia di Meknes è fatta di momenti di gloria alternati a momenti di decadenza. Nel XVII secolo, il crudele sultano Moulay Ismail costruì palazzi, moschee, giardini, vasche, scuderie, ma non riuscì a portare a termine l’infinita cinta muraria lunga 25 km. il monumento più interessante di Meknes è il Mausoleo di Moulay Ismail, l’unico in Marocco ad essere accessibile ai non musulmani. Il venerdì l’accesso è consentito solo ai musulmani, che vengono da tutto il Paese per venerare la tomba.

Rabat

Rabat, la capitale del Marocco, è una moderna città lungo la costa occidentale del Paese che si affacciata sull’oceano Atlantico. Rabat è un vero e proprio gioiello dove gli edifici coloniali, i viali adornati dalle palme. La Medina di Rabat è pittoresca e caratterizzata dai classici vicoli stretti e acciottolati, gallerie d’arte e numerosi negozi ma in più regala una splendida vista sull’oceano Atlantico. Monumenti fenici, romani, della dinastia degli Almohadie della dinastia berbera di Merinide raccontano la lunga storia di Rabat. Sorprendenti la Muraglia degli Andalusi che protegge la zona meridionale della Medina, costruita nel 1600 in argilla, e la città vecchia, più schematica rispetto alle altre Medine.

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Tour Città Imperiali

Le città imperiali vi regalano un mix di colori, suoni e profumi unico al mondo. Dalla lucentezza dei mosaici ai suoni mistici nelle piazze fino all’aroma delle spezie: tutto sorprende e tutto resta impresso per sempre nella memoria.

Tour Città Imperiali e deserto

La vivacità delle città, i silenzi del deserto e l'asoro paesaggio dei monti dell'Atlante. L'atmosfera antica di una kasbah persa tra le dune e la notte passata in un campo beduino restano tra i ricordi più preziosi di una esperienza unica

Tour città Imperiali e Mare

Perdersi in variopinti colori all’ombra di minareti maestosi, rilassarsi nella sabbia di spiagge ancora non turistiche, scoprire i sapori aromatici e le tradizioni secolari di questo Paese, culla di culture e meraviglie naturali.

RISPOSTE ALLE DOMANDE PIÙ FREQUENTI

Il Marocco ha tre climi: mediterraneo sulle coste, desertico nelle zone interne e continentale sulle montagne più alte. Le stagioni intermedie sono le migliori per visitare il Marocco (da marzo a giugno e da ottobre a dicembre). Può esserci un’elevata escursione termica. Sulle coste si può andare anche da luglio a settembre.

Per l’ingresso dei cittadini italiani è necessario essere in possesso del passaporto in corso di validità e con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’uscita dal Marocco. I minori italiani possono entrare in Marocco esibendo il passaporto individuale.Non  è necessario il visto per soggiorni turistici di una durata massima di tre mesi.

La situazione sanitaria è soddisfacente anche se non al pari europeo. Le farmacie sono diffuse e ben fornite. Si consiglia di stipulare un’assicurazione prima della partenza e che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario del paziente. Nessuna vaccinazione è obbligatoria. L’acqua corrente del rubinetto non è potabile. Si consiglia di bere acqua in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio

La moneta ufficiale è il dirham. Si possono cambiare gli euro in dirham nelle banche e negli uffici di cambio. Non è possibile cambiarli al di fuori del Marocco. È vietato uscire dal Marocco con i dirham. Alla fine del soggiorno si possono convertire in euro. Le carte di credito sono accettate nei grandi centri turistici ma alcuni negozi possono applicare una commissione sul pagamento con le carte di credito. I bancomat sono molto diffusi e si trovano anche nei centri urbani più piccoli. La maggior parte funziona con le carte di credito.

Si può guidare con la patente italiana ma è consigliato fare la patente internazionale. Si guida a destra e nelle rotatorie si deve dare la precedenza ai veicoli provenienti da destra. Lo stato delle strade è buono. Le cinture di sicurezza sono obbligatorie. Si consiglia di guidare con estrema prudenza. Meglio evitare le ore notturne sui tratti extraurbani. Il traffico locale può essere pericoloso e indisciplinato. Le autostrade marocchine sono a pedaggio e si paga in contanti. Limiti di velocità: 40 km/h sulle strade urbane, 100 km/h sulle strade extraurbane e 120 km/h in autostrada

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