Fez: non solo città imperiale

Che siate golosi o meno non potete perdervi i dolci marocchini. Gli ingredienti base sono miele, pasta di mandorle e fichi e sono davvero davvero davvero deliziosi! La mia personale classifica assolutamente non in ordine di preferenza: Kaab el Ghazal (corna di gazzella alle mandorle), i deliziosi ghoriba aux amandes , il baklava (tipico dolce ripieno di miele e frutta secca),feqquas (biscotti di uva secca, mandorle e semolino) e i briouats (triangolini di pasta filo fritti ripieni di pasta di mandorle profumata con acqua di fiori d’arancio e cannella).

La cucina marocchina è estremamente varia, grazie all’interazione del Marocco con altre culture e nazioni nei secoli. La cucina marocchina è soggetta a influenze berbere, moresche, mediterranee e arabe. I cuochi nelle cucine reali di Fes, Meknes, Marrakech, Rabat e Tétouan la perfezionarono nel tempo e crearono la base per ciò che oggi è conosciuto come la cucina marocchina. Un dolce diffuso è il kaab el ghzal (“corna di gazzella”), un pasticcino ripieno di pasta di mandorle e ricoperto da zucchero. Un altro è l’halva shebakia, una pasta fritta immersa in una pentola calda di miele e cosparsa di semi di sesamo. Gli halva shebakia sono biscotti consumati durante il mese di Ramadan. Diffusi anche i dolci di cocco al caramello (Zucre Coco).

Ricetta: Kaab El Gazhal

dolcetti tipici della cucina marocchina preparati con mandorle, zucchero, cannella e burro. In inglese sono conosciuti come Gazelle Horns, mentre in francese Cornes de Gazelles, corna di gazzella, per via della loro forma che ricorda le corna di quest’animale.

Ingredienti

  • Farina 00: 500 g
  • Madorle sgusciate: 500 g
  • Zucchero: 150 g
  • Burro: 50 g
  • Acqua di fiori di arancio: 2 cucchiai
  • Cannella: 1 cucchiaino
  • Zucchero: q.b.
  • Sale: q.b.

Preparazione

  1. Macinate le mandorle e mescolatele con lo zucchero, la cannella e l’acqua di fiori di arancio. Incorporate il burro e lavorate in maniera da ottenere un impasto morbido. Ricavate dall’impasto dei salsicciotti della lunghezza di circa 6 cm e dello spessore di circa 1,5.
  2. Lavorate per dieci minuti la farina, un pizzico di sale e acqua aggiungendone gradualmente fino ad ottenere per ottenere un impasto molle e molto elastico, stendetelo con un mattarello e tagliate delle strisce di circa 10 cm.
  3. Mettete un salsicciotto di pasta di mandorle in ogni striscia, piegate come un calzone, saldate accuratamente i due lati e piegate a mezzaluna.
  4. Ponete i Kaab El Gazhal su una teglia imburrata e mettete nel forno a media temperatura per 15 minuti. Sfornate, irrorate con acqua di fiori di arancio e spolverate con lo zucchero a velo.

Se decidi di andare a Fez, devi assolutamente visitare e provare i dolci di questo signore, lo troverai nella Medina vicino alla porta di Boujlud

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